La società giapponese N-Ark ha rivelato i piani per costruire un’ambiziosa città galleggiante autosufficiente che ospiterà residenti, strutture mediche, centri commerciali e altro ancora. Dogen City sarà progettata per affrontare i livelli del mare legati ai cambiamenti climatici e fornire energia, cibo e acqua a un massimo di 40.000 persone.

La struttura

Dogen City avrà una circonferenza di 4 km e ospiterà circa 10.000 residenti permanenti e fino a 30.000 turisti in visita. La sua forma rotonda sarà progettata per resistere alle intemperie e persino agli tsunami.

Il progetto si articolerà in tre aree distinte:

  1. anello abitato, che comprende la zona abitativa principale,
  2. un data center sottomarino che sarà naturalmente raffreddato dal mare e conterrà centri di controllo della città e centri di ricerca medica,
  3. architettura galleggiante, all’interno di una baia artificiale creata da una struttura ad anello.

Totalmente autosufficiente

L’isola avrà tanto verde, produzione alimentare, scuole, campi sportivi, ospedali, parchi, uno stadio, hotel e uffici. N-Ark prevede che la città di Dogen includa una sorta di sito di lancio e atterraggio per il trasporto aereo.

L’assistenza sanitaria è in prima linea e i residenti avranno accesso a consultazioni di telemedicina e analisi del sangue ad alta tecnologia per rilevare possibili problemi, oltre a chirurgia robotica e ricerca.

N-Ark ha calcolato che l’isola consumerà circa 2 milioni di litri d’acqua all’anno, più 3.288 tonnellate di raccolta annuale dei rifiuti. Verranno prodotte quasi 7.000 tonnellate di cibo e generati 22.265.000 kW di elettricità.

Soddisfare tutte queste esigenze sarà certamente una grande sfida, e i dettagli su come la città galleggiante lo farà sono scarsi in questa fase, sebbene i rendering forniti mostrino i numerosi pannelli solari e gli impianti di produzione alimentare menzionati.

Non è ancora noto dove verrà costruita questa città galleggiante e quanto costerà costruirla, ma N-Ark prevede di aprire la città entro la fine di questo decennio.