Le iniziative globali per decarbonizzare il trasporto marittimo prendono slancio

Il cambiamento climatico richiede un’azione urgente in tutti i settori dell’economia, compreso il trasporto marittimo, che rappresenta circa l’80% del commercio mondiale e il 2-3% delle emissioni annuali mondiali di gas serra (GHG). Poiché il volume del commercio globale aumenta ogni anno per soddisfare le crescenti esigenze della popolazione, l’aumento delle emissioni dei trasporti marittimi potrebbe essere compreso tra il 50% e il 250% entro il 2050 se non vengono prese le misure appropriate.

Sfide critiche per sviluppo sostenibili del settore marittimo

Il settore marittimo è una delle industrie più importanti al mondo, ed è anche una delle più inquinanti, in termini di impatto sul clima globale. Al fine di consentire una crescita e uno sviluppo sostenibile, sono state identificate una serie di sfide critiche, tra cui:

– Raggiungere un uso più efficiente delle risorse energetiche;

– Ridurre le emissioni di carbonio attraverso una migliore efficienza e conservazione dell’energia;

– Migliorare l’uso dell’energia con l’aggiunta di fonti rinnovabili;

– Migliorare la sicurezza energetica attraverso tecnologie di nuova generazione come i biocarburanti e i combustibili a idrogeno;

– Aumentare la competitività e il potenziale di valore aggiunto dell’industria marittima aumentando l’accesso ai finanziamenti dai mercati finanziari internazionali;

– Garantire la sostenibilità ambientale sia nella filiera che nel settore degli utenti finali.

Queste priorità non riguardano solo le generazioni future, ma anche quelle attuali: si tratta di problemi reali che devono essere affrontati ora. Il Consiglio per la politica marittima dell’ICS ha individuato tre aree di azione principali nei prossimi anni: decarbonizzazione, nautica sostenibile, idrogeno o da sistemi ibridi di ultima generazione.

Partnership ICS – IRENA per la decarbonizzazione del settore marittimo

 

La Camera internazionale della navigazione (ICS) e l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) hanno siglato un accordo per sostenere la decarbonizzazione del settore marittimo. L’ICS è un’autorità leader in materia di standard tecnici per la navigazione e il traffico marittimo, mentre IRENA è ben nota per la sua ricerca sulle energie rinnovabili, con una forte attenzione alla cattura e allo stoccaggio del carbonio.

Questa partnership coinvolgerà la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie che possono aiutare a ridurre le emissioni delle navi. In particolare, hanno deciso che i velieri insieme ad altre navi dovrebbero essere considerati come un’unica flotta piuttosto che come navi separate, il che consentirebbe loro di beneficiare delle politiche e dei regolamenti reciproci.

 

Con il nuovo accesso ai governi di 167 Paesi membri dell’IRENA, ICS spera che questo accordo possa stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte dei decisori politici a rendere ampiamente disponibili sul mercato combustibili a zero emissioni di carbonio.

L’attenzione si concentrerà sulle energie rinnovabili come idrogeno, ammoniaca o da sistemi ibridi di ultima generazione per aiutare a decarbonizzare le navi. Il passaggio a combustibili alternativi potrebbe però ridurre dell’80% le emissioni del trasporto marittimo entro il 2050, come rilevato dalla stessa IRENA.

La necessità di investimenti “di terra” prevale sul resto

Gli investimenti possono essere suddivisi in due aree principali: investimenti “a bordo” (nell’ammodernamento delle navi, in particolare motori e stoccaggio a bordo, e tecnologie di bordo ad alta efficienza energetica) e investimenti “a terra”, che comprendono investimenti nella produzione di combustibili a basse emissioni di carbonio, stoccaggio a terra e infrastrutture di bunkeraggio.

La quota maggiore degli investimenti (circa l’87%) dovrebbe essere nelle infrastrutture terrestri e nella produzione di combustibili a basse emissioni di carbonio.

Secondo ICS ci vorranno circa 5 miliardi di dollari per accelerare il cambiamento nella ricerca e sviluppo verso combustibili a zero emissioni di carbonio nel settore marittimo e per incentivare lo sviluppo di tecnologie su larga scala.