La vela ha dato nuovamente spettacolo a Imperia: parliamo di Melges 24 European Sailing Series 2022, regata che si è appena conclusa nelle acque di Imperia, ottima occasione di test per chi gareggerà al Melges 24 Europeans 2022 di Genova e momento ideale per concludere la stagione in una splendida location circondato da chi condivide la stessa passione per il Melges 24.

Le imbarcazioni in gara sono state 18, con più di 200 persone tra equipaggi e crew, provenienti da 9 nazioni del mondo.

Un altro evento internazionale a Imperia e grande è la soddisfazione degli organizzatori, il Porto Maurizio Yacht Club.

Prima posizione per Taki 4, timone di Niccolò Bertola, che vince la Corinthian Division, la classifica Over-All e il titolo di campione italiano.

Seconda classificata, GER-677 White Room di Michael Tarabochia.

In terza posizione, HUN-850 Chinook, che dopo l’eccellente serie di risultati della prima giornata, trova più problemi sul difficile percorso di gara dell’ultima giornata.

Le condizioni dell’acqua erano particolarmente critiche: vento tra 9 e 11 nodi, onda incrociata residua e corrente laterale.

Il Comitato Gara, guidato da Fulvio Parodi (presidente dello Yacht Club Porto Maurizio), ha utilizzato nuove boe automatiche con controllo GPS che hanno permesso una rapida e precisa realizzazione del percorso gara.

Il Network di Navimedia ha sponsorizzato questa importante tappa imperiese del Campionato Europeo 2022.

L’evento è stato ripreso dai principali media locali:

Qui l’intervista con il presidente del Porto Maurizio Yacht Club.

Melges 24 (fonte: Wikipedia) è una classe velica di imbarcazioni da regata progettata dalla compagnia statunitense Melges Performance Sailbot, fondata da Harry Melges. Il progetto è del 1992 ed è stato realizzato da Reichel/Pugh, così come quelli delle classi Melges 17, Melges 32 e Melges 20. La produzione delle imbarcazioni è cominciata l’anno successivo.

La classifica finale ha visto il trionfo di Taki 4 timonata da Niccolò Bertola, al secondo posto White Room con Luis Tarabocchia, al terzo Akos Ksolto dell’omonimo timoniere.